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Indennità erogate a seguito di contrattazione collettiva integrativa dell’anno successivo: quale tassazione applicare?

Quale tassazione deve essere applicata alle indennità erogate a seguito di contrattazione collettiva integrativa dell’anno successivo? Il quesito è stato trattato dall’Agenzia delle entrate nella Risp. del 13 aprile 2021, n. 243.

Il dott. Dario Fiori ha pubblicato un approfondimento sull’argomento su MementoPiù per conto di Giuffrè Francis Lefebvre S.p.A.

Se vuoi conoscere la disciplina fiscale sulle indennità erogate a seguito di contrattazione collettiva contattaci.

Dario Fiori tra gli autori del manuale “Consulenza del lavoro”

Oggi è stato presentato al Festival del Lavoro 2021 un nuovo progetto editoriale realizzato da TeleConsul Editore spa in collaborazione con Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. Tra gli autori che hanno partecipato all’opera il dott. Dario Fiori

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Ritenute fiscali e appalti: la disciplina dell’art. 17-bis, D.Lgs. n. 241/1997

Oggi 20 aprile 2021, alle ore 14:30 ci sarà la diretta del webinar organizzato dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma con la partecipazione come relatore di Dario Fiori.
Durante l’evento verrà analizzata la disciplina volta a contrastare l’omesso o insufficiente versamento delle ritenute fiscali nei contratti di appalto, subappalto e affidamento di cui all’art. 17-bis, D.Lgs. n. 241/1997.
Lo Studio è specializzato nella consulenza e progettazione di sistemi di controllo con riferimento ai nuovi obblighi introdotti con decorrenza 2020. Se vuoi ricevere informazioni od una consulenza specifica in materia di “Ritenute fiscali e appalti: la disciplina dell’art. 17-bis, D.Lgs. n. 241/1997” contattaci.

Lavoratori impatriati: pubblicati i codici tributo per l’opzione sul secondo quinquennio

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 60353 del 3 marzo 2021, aveva indicato le modalità e i termini di versamento degli importi che danno accesso ad un secondo quinquennio di applicazione del regime fiscale degli impatriati. Tale possibilità è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2021 ed è rivolta ai contribuenti, iscritti all’AIRE o cittadini UE, che alla data del 31 dicembre 2019 siano beneficiari del regime agevolato in questione.

IL VERSAMENTO DOVUTO PER L’ACCESSO AL SECONDO QUINQUENNIO

I contribuenti possono accedere a tale ulteriore periodo agevolato (dal 6° al 10° anno), previo versamento:

– di un importo pari al 10% dei redditi di lavoro dipendente o autonomo prodotti in Italia e relativi al periodo d’imposta precedente a quello di esercizio dell’opzione, se il soggetto al momento dell’esercizio dell’opzione ha almeno un figlio minorenne, anche in affido preadottivo, oppure è diventato proprietario di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale in Italia, successivamente al trasferimento in Italia o nei 12 mesi precedenti al trasferimento, ovvero ne diviene proprietario entro 18 mesi dalla data di esercizio dell’opzionepena la restituzione del beneficio addizionale fruito. In questo caso l’abbattimento del reddito fiscale nel secondo quinquennio è pari al 50%;

– di un importo pari al 5% dei redditi di lavoro dipendente o autonomo prodotti in Italia e relativi al periodo d’imposta precedente a quello di esercizio dell’opzione, se il soggetto al momento dell’esercizio dell’opzione ha almeno tre figli minorenni, anche in affido preadottivo, e diventa o è diventato, alle condizioni viste sopra, proprietario di almeno un immobile di tipo residenziale. In questo caso il concorso del reddito a tassazione è pari al 10%.

I TERMINI PER EFFETTUARE IL VERSAMENTO

Le predette somme devono essere versate entro il 30 giugno dell’anno successivo al quinto anno del primo quinquennio di regime agevolato. I soggetti per cui tale periodo si è concluso il 31 dicembre 2020 devono provvedere entro 180 giorni a partire dal 3 marzo 2021 (data di pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle entrate).

LA RIS. N. 27/E DEL 15 APRILE 2021: I CODICI TRIBUTO PER EFFETTUARE IL VERSAMENTO

Per consentire il versamento degli importi dovuti, tramite mod. F24 la risoluzione n. 27/E del 15 aprile 2021 ha istituito i seguenti codici tributo:
– “1860” denominato “Importo dovuto (10 per cento) per l’adesione al regime agevolato di cui all’art. 5, co. 2-bis, lett. a), del DL n. 34 del 2019”;
– “1861” denominato “Importo dovuto (5 per cento) per l’adesione al regime agevolato di cui all’art. 5, co. 2-bis, lett. b), del DL n. 34 del 2019”.

GLI ULTERIORI DATI DA INSERIRE IN F24
In sede di compilazione del modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” devono essere indicati:
– nella sezione “CONTRIBUENTE” i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore che opta per l’adesione al regime agevolato;
– nella sezione “ERARIO ED ALTRO”:
– nel campo “tipo”, la lettera “R”;
– in “elementi identificativi”, se applicabile, il codice fiscale del datore di lavoro cui il lavoratore dipendente presenterà la richiesta di applicazione del regime agevolato;
– “codice”, il codice tributo sopra indicato;
– in “anno di riferimento”, l’anno corrispondente al primo periodo d’imposta di fruizione dell’agevolazione, nel formato “AAAA”;
– nel campo “importi a debito versati”, l’importo dovuto.

Se vuoi avere ulteriori informazioni sulla possibilità di accesso al regime degli impatriati contatta lo studio per una consulenza specifica sul tuo caso.

Webinar: le novità del decreto Sostegni

Il dott. Dario Fiori è stato invitato a relazionare al webinar del 13 aprile 2021 organizzato dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Reggio Calabria in collaborazione con la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. Durante l’evento verranno analizzate le ultime novità in materia lavoro e fiscale introdotte dal c.d. Decreto Sostegni (D.L. 22 marzo 2021, n. 41).