Novità imprese e professionisti: il Decreto Fiscale


Con i suoi numerosi istituti di natura tributaria, contributiva e penale, il d.l. n. 124 del 2019, cosiddetto “collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2020”, convertito con modificazioni in legge n. 157 del 2019, impatta in modo significativo sull’attività di imprese e professionisti.

Tra le numerose novità introdotte, vengono approfondite quelle relative al contrasto alle indebite compensazioni, alle modifiche della disciplina penale e della responsabilità amministrativa degli enti, all’accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione, al ravvedimento operoso, all’utilizzo delle fatture elettroniche, al riordino dei termini della presentazione della dichiarazione 730 e dell’assistenza fiscale.


La circolare n. 2 del 2020, redatta dal Dott. Dario Fiori per conto di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, si sofferma sulle disposizioni di maggiore rilevanza per imprese, lavoratori autonomi e dipendenti.

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Manovra 2020

La manovra economica per il 2020 introduce novità che impattano sia sull’ordinamento fiscale, lavoristico e previdenziale. Con la circolare n. 1/2020, il Dott. Dario Fiori per conto di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro analizza tali misure, soffermandosi, in particolare, sugli aspetti più critici delle nuove disposizioni.

Da un lato, con il d.l. 124/2019, collegato fiscale alla Legge di Bilancio, convertito con modificazioni dalla legge n. 157/2019, viene introdotto un nuovo regime in materia di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti. Tale sistema, caratterizzato da una complessa serie di adempimenti a carico dei committenti e degli appaltatori, rappresenta il tentativo del Legislatore di arginare il fenomeno della somministrazione illecita, onerando i primi della responsabilità di verificare la regolarità del versamento delle ritenute fiscali operate sulle retribuzioni dei lavoratori impiegati per la realizzazione dell’opera o l’esecuzione del servizio oggetto del contratto di appalto. Dall’altro lato, con la stessa Legge di Bilancio 2020, vengono introdotte varie disposizioni che meritano attento approfondimento e alle quali la circolare dedica appositi capitoli: NASpI e disposizioni pensionistiche; riduzioni, esenzioni, sgravi contributivi e congedi; fringe benefit; detrazioni fiscali nel lavoro dipendente; credito di imposta per ricerca e sviluppo e per la formazione 4.0; reddito di cittadinanza.

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Aspetti fiscali e contributivi del Tfm

L’argomento della remunerazione degli amministratori di società è sempre stato oggetto di ampio dibattito dottrinale e giurisprudenziale. Il presente lavoro, redatto dal Dott. Dario Fiori, analizza il trattamento di fine mandato con riguardo alla disciplina civilistica, fiscale e contributiva. In particolare, l’esame della disciplina fiscale del Tfm verrà articolata distinguendo il regime fiscale riservato al soggetto percettore da quello per l’impresa erogante.

Infine, si vedrà l’utilizzo, dello strumento assicurativo, al fine di costituire la provvista necessaria alla corresponsione del Tfm.

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Tassazione delle somme a titolo di transazione intervenuta a seguito di impugnativa del licenziamento illegittimo

La tassazione separata dei redditi di lavoro dipendente e assimilati ha la funzione di correggere il principio generale dell’onnicomprensività del reddito da lavoro dipendente, assoggettato a tassazione ordinaria progressiva, con riferimento a quelle somme maturate durante l’intero arco (o parte) della vita lavorativa del percettore e per alcune fattispecie espressamente individuate dal Legislatore tributario. La Cassazione, con la sentenza n. 11634/2019, interviene sulle modalità di applicazione della tassazione separata nel caso di somme ricevute a seguito di un accordo transattivo stipulato a fronte della rinuncia dell’impugnazione di un licenziamento.

Il Dott. Dario Fiori propone un suo articolo che analizza e approfondisce la tematica fornendo anche una lettura critica della sentenza n. 11634/2019.

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Lavoratori “Impatriati”: Il regime fiscale agevolato per chi rientra in Italia


Tra gli ultimi provvedimenti in materia, il “decreto Crescita”, prevede, a partire dal 2020, la concessione dell’agevolazione per una durata tra i 5 ed i 10 anni ad una platea più ampia, che comprenderà lavoratori dipendenti, autonomi e anche imprenditori. Inoltre, il decreto amplia anche la portata del beneficio: l‘esenzione fiscale per chi trasferisce la propria residenza in Italia sale, infatti, dal 50% al 70%, con un incremento che può giungere fino al 90% in alcuni casi previsti dalla norma. Dopo avere esaminato il dettato normativo e la fase transitoria prevista dal decreto, il Dott. Dario Fiori nell’approfondimento redatto per la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro si sofferma ad analizzare anche due esempi pratici, simulando il risparmio d’imposta fruibile da due lavoratori “impatriati”.

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